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Indentificazione grafia

Nel dicembre 2010, la sottoscritta, Elisa Tricarico, è stata interpellata da un avvocato difensore della parte civile per la nomina in qualità di CTP, al fine di illustrare, attraverso una relazione tecnica, le osservazioni e le considerazioni sugli aspetti grafici delle scritture nell’ambito di un procedimento penale.

Il quesito posto dal giudice era il seguente:

“Dica il perito esaminati gli atti e compiuti tutti i necessari accertamenti, se la grafia relativa alle parole “acconto” e l’indicazione “4000+6000 già dati” corrisponde alla grafia dell’imputato XXX e se la firma apposta sia quella dell’imputato XXX”.

 Documento in verifica:

   

METODO

Il metodo utilizzato per stendere la relazione è quello analitico-comparativo su base grafologica.

La grafia si configura come un gesto molto personale, impregnato della più profonda espressività individuale, che lascia una traccia stabile sulla carta e che può essere ripercorsa, permettendo così di risalire al movimento che l’ha originata. Il gesto scrittorio è unico come unica è ogni persona. Gli elementi che caratterizzano una grafia dunque, oltre a caratterizzarla ed a rappresentarla, la differenziano da qualunque altra e consente di attribuirle una specifica connotazione.

L’approccio “grafonomico” è innanzitutto identificativo, nell’approccio di osservazione, rilievo ed analisi descrittiva del reperto, ma, data l’unicità del gesto grafico, ogni identificazione porta in realtà già con sé anche il confronto. Tale metodo non si focalizza sugli aspetti statici della scrittura (come, ad esempio, la forma delle lettere), bensì analizza la grafia nel suo aspetto dinamico, come manifestazione di tutto un insieme di attività dello scrivente: cerebrale, neuromuscolare, psichica, fisiologica e psicologica. La scrittura è così osservata tenendo conto del suo movimento, del ritmo, della impostazione, della dimensione, della direzione, dell’inclinazione, della continuità, della pressione, della forma, della velocità e di tutti i connotati generali e particolari che la contraddistinguono. In particolare, l’accento viene posto sul carattere essenzialmente individuale e personale della scrittura, caratterizzata da forme e gesti somiglianti ma che mai si ripetono in modo eguale.

 

ARTICOLAZIONE DELLA RELAZIONE PERITALE

 

CONCLUSIONI

Alla luce delle considerazioni effettuate con le scritture comparative certamente autografe del Sig. XXX, e in merito alla domanda del quesito posto dal giudice “Dica il perito esaminati gli atti e compiuti tutti i necessari accertamenti, se la grafia relativa alle parole “acconto” e l’indicazione “4000+6000 già dati” corrisponde alla grafia dell’imputato e se la firma apposta sia quella dell’imputato”, la sottoscritta afferma che la grafia relativa alle parole “acconto”, “4000+6000 già dati” e la firma apposta corrisponde certamente alla mano del Sig. XXX.

Dr.ssa Elisa Tricarico

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