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Ricerca –stop – Sei sicuro? - Settore Pubblica Istruzione, Comune di Cattolica

Ricerca –stop – Sei sicuro? - il bullismo e la sua percezione alle scuole medie

 

Premessa metodologica

Il campione è formato da un totale di 440 questionari, di cui 139 questionari dei ragazzi e 301 dei genitori (richiesto un solo genitore per famiglia).
La somministrazione dei questionari dei ragazzi è stata condotta dagli insegnanti in classe, mentre quella dei genitori è stata una auto-somministrazione a casa.
Date le condizioni di somministrazione le influenze sui risultati avrebbero potuto essere elevate, tuttavia le differenze di atteggiamento riscontrate tra i due gruppi e la bassa percentuale di cambiamenti di scelta tutelano, da un lato, dalla possibilità di influenze genitori-figli e, dall'altro, dalle influenze insegnanti-alunni.

Risultati

Questionari ragazzi

I questionari dei ragazzi presentano un 5% di questionari lasciati bianchi.
In prevalenza sono maschi (52,2%) e vanno d'accordo con i compagni (95,62%), pur andando a scuola con piacere solo nel 66,16% dei casi.
Ritengono che il bullo sia una persona che fa il prepotente e che si sente superiore agli altri. Si ritengono bulli nell'1.47% dei casi.
Da grandi vorrebbero fare i medici (area sanitaria 15,15%), gli scienziati (13,93%), ma soprattutto vorrebbero un lavoro che dìa loro “apparenza”: danaroso (7,27%), nel mondo dello spettacolo (7,27%) oppure nello sport (9,09%).

Questionari genitori

I questionari dei genitori presentano un 7% di questionari lasciati bianchi.
In prevalenza hanno risposto le mamme (75%) e per il 34,76% hanno un'età compresa tra 41 e 45 anni e sono uno dei genitori di alunne femmine (52,92%).
Hanno in prevalenza un'istruzione media superiore (49,82%) o media (31,57%) e sono lavoratori dipendenti nel 47,53% dei casi, autonomi nel 29,22% e disoccupati nell'11,61%.
Appartengono a famiglie nucleari nel 78,52% dei casi, mentre ancora in ridotta misura a famiglie separate o divorziate (9,49%), di fatto (5,98%), circa allo stesso livello si situano le famiglie ricostituite, fatte da single (1,4%) e vedovi (1,05%).
Infine, quando i figli hanno problemi di socializzazione si rivolgono prevalentemente agli insegnanti (36,75%), ad altri genitori (19,45%), oppure allo psicologo (14,86%)

Analisi incrociata

Dall'analisi incrociata vengono rilevati dati estremamente interessanti.
Abbiamo individuato due insiemi simbolici, il primo riguardante il monitoring genitoriale relativo a caratteristiche generali della vita dei ragazzi ed il secondo relativo al bullismo, tanto nella vita dei ragazzi che nella percezione dei genitori.
Vediamo le differenze.

Insieme
simbolico
Item Ragazzi Genitori
Generale Ti piace andare a scuola?/ Suo figlio va a scuola con soddisfazione? SI' 66,16%
NO 30,82%
SI' 91,98%
NO 6,62%
Cosa fai dopo le ore di scuola?/Attività extrascolastiche SPORT 51,14%
COMPITI 20% circa
MUS./DANZA/GINN.13,69%
COMPITI 20% circa
TV 20,68%
AMICI 20,12%
FAMIGLIA 19,76%
SPORT 18,35%
Con chi fai queste attività?/ Con chi svolge queste attività? AMICI 54,87%
ASSOCIAZIONI 18,46%
GENITORI 9,74%
AMICI 36,52%
GENITORI 33,51%
ASSOCIAZIONI 14,71%
Di cosa parla con suo figlio?/ Di cosa parli con i tuoi? SCUOLA 28,88%
TUTTO 24,44%
NOTIZIE 10,66%
TUTTO 36,96%
SCUOLA 17,77%
AMICI 10,42%
Bullismo Hai mai sentito di prepotenze a scuola?/ Episodi di bullismo a
scuola?
SI' 60,29%
NO 32,35%
DA SI' A NO 5,14%
NO 71,03%
SI' 26,55%
Puoi raccontare fatti nei quali sei stato coinvolto?/ Ricorda episodi ...? NO 45,52%
SI' 30,57% (testim.dirette, relate, atti di difesa, atti non di b.)
VUOTO 23,13%
NO 71,03%
SI' 26,55%
VUOTO 2,41%
Perchè si è vittima di bulli? FRAGILITA' DELLA VITTIMA 35,36%
ISOLAMENTO DELLA VITTIMA 26,01%
FRAGILITA' DEL BULLO 21,97%
MALEDUCAZIONE DEL BULLO19,25%
Quali soluzioni al bullismo proporrebbe?/ Quali soluzioni al bullismo proponi? PUNIRE I BULLI 35,24%
AIUTARE I BULLI 22,02%
RIEDUCARE I BULLI 41,58%
LAVORARE SULL'AUTOSTIMA DEI BULLI 19,87%

Come possiamo comprendere attraverso la tabella qui sopra esposta, le aree critiche, specie quelle riguardanti il bullismo, sembrano essere molteplici.
Ad esempio, la discrepanza rilevata tra la percezione del fenomeno del bullismo tra ragazzi e genitori è molto elevata: circa due terzi dei ragazzi sostengono di aver sentito di prepotenze a scuola, mentre due terzi dei genitori sostengono il contrario.
Inoltre se nella possibilità di descrivere fatti i genitori restano sostanzialmente coerenti rispondendo “no” nei due terzi dei casi, i ragazzi dimostrano una sensibilità verso l'argomento assai sfumata. I ragazzi che avevano dichiarato di aver sentito di episodi di bullismo, infatti, si dimezzano al momento di poter raccontare fatti specifici, talvolta, sembra, correggendo la precedente dichiarazione (“da sì a no” 5,14%), ma soprattutto lasciando vuoto l'item o rispondendo “no”.
I due mondi sembrano essere irriducibili anche nell'interpretazione delle cause del fenomeno e delle sue possibili soluzioni.

Conclusioni

Tenuto conto delle condizioni di somministrazione controllabili solo a posteriori e dell'assenza di budget per la ricerca possiamo ragionevolmente sostenere che il monitoring genitoriale, in particolare quello riferito al bullismo, non aderisce alle percezioni dei ragazzi e necessiterebbe di una formazione specifica.
Tale formazione può essere fornita gratuitamente dalla nostra società per una serata con i genitori degli alunni delle medie, da concordare con l'amministrazione comunale, per presentare i risultati della ricerca e guidare la riflessione sul bullismo.
La formazione per gli insegnanti, invece, potrà essere concordata con l'amministrazione comunale previa regolazione di un contratto.

Dr.ssa Elena Angelini

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